La riforma elettorale che vorrei...
In questo periodo e in realtà da alcuni anni, si fa un gran parlare della legge elettorale che l'Italia dovrebbe assumere per riformare davvero il sistema di governo: ho sentito diverse proposte di legge, ma nessuna mi ha particolarmente entusiasmato... alla fino ho deciso di formulare in forma scritta le idee che mi frullano in testa e mi piacerebbe ricevere i commenti di tutti coloro che leggono la mia proposta.
Eccola in breve:
- elezione diretta del capo del governo con sistema maggioritario;
- camera dei deputati con compiti legislativi eletta con sistema proporzionale;
- senato della repubblica con compiti di controllo eletta con sistema maggioritario su base provinciale;
- presidente della repubblica eletto dal parlamento;
- rappresentante all'ONU eletto dal parlamento.
Ai tempi della rivoluzione francese, quando è nato il concetto di repubblica democratica moderna, il punto alla base del quale è stato costruita la costituzione francese a cui tutti gli stati si sono poi ispirati è quello della separazione dei poteri:
- potere amministrativo e di governo;
- potere legislativo;
- potere giudiziario.
A questi nel tempo si è aggiunto il cosiddetto "quarto potere", mai del tutto formalizzato, quello dell'informazione fornita dai giornalisti prima della carta stampata e poi della televisione e di internet, che potremmo chiamare potere di controllo.
Il limite principale dell'attuale sistema di governo dell'Italia, così come emerso dalla consuetudine, più che dalla costituzione del 48 è che il potere amministrativo e il potere legislativo sono sostanzialmente stati ricondotti a un unico organo: il governo.
Il parlamento italiano ormai si limita a suggellare le scelte del governo o al massimo a ritoccare dettagli più o meno importanti, ma le proposte di legge vengono ormai tutte formulate dal governo e dai suoi consulenti.
Questo è a mio modo di vedere il principale problema che una riforma elettorale dovrebbe correggere: a questo si aggiunge il fatto che la stabilità dei governi italiani è sempre stata fragile a causa di un sistema elettorale che favorisce i particolarismi e le piccole formazioni politiche nelle scelte di tutti i governi che si sono succeduti nel tempo più o meno rapidamente.
Il quarto potere italiano poi è assoggettato, quando non asservito, a logiche di partito o a forti lobby economiche e non può quindi svolgere quel potere di controllo di cui gli italiani avrebbero invece grande bisogno.
Per ragioni storiche dettate dal momento particolare in cui sono state fatte, le scelte costituzionali del 48 hanno limitato al massimo i meccanismi di democrazia diretta che consentono ai cittadini di partecipare attivamente alla vita e alle scelte della politica, questo, insieme all'evidente corruzione della classe politica che ormai è più funzionale a se stessa che agli interessi del paese hanno determinato un progressivo allontanamento e disinteresse da parte degli italiani alla politica e allo stato: situazione assolutamente pericolosa!
Fatte queste premesse ecco come io riformerei lo stato italiano:
GOVERNO
Elezione diretta del capo del governo (chiamatelo come vi pare, presidente del consiglio, cancelliere, primo ministro... non ha alcuna importanza) con sistema maggioritario su base italiana (non su circoscrizioni, chi si candida deve essere pronto a proporsi a tutta l'Italia). I candidati devono presentare almeno 30 giorni prima la squadra di governo con tutti i ministri, già assegnati ai loro incarichi eventuali e il programma di governo. Queste informazioni devono essere pubblicate sulla gazzetta ufficiale, su un sito dello stato facilmente raggiungibile da tutti, nella speranza che siano poi riprese e commentate anche dagli organi di stampa. Devono essere chiaramente identificati i compiti del governo. La fiducia viene dagli elettori, il paralmento in seduta congiunta può sfiduciare l'intero governo (e non una parte) con una maggioranza qualificata (2/3 del parlamento). Dura in carica 5 anni.
CAMERA DEI DEPUTATI
Composta da 200 membri ed eletta con sistema proporzionale puro su base italiana con soglia di sbarramento all'1%: ha il compito di emettere le leggi. Età minima per l'elettorato passivo (essere eletti): 25 anni. Età minima per l'elettorato attivo (votare): 18 anni. Nell'emettere le leggi è importante il contributo di tutti, comprese le minoranze (che comunque devono rivolgersi all'intero paese, ecco il perché della base italiana e non circoscrizionale), ecco il perché del sistema proporzionale, è comunque importante che tutti i votati facciano parte di un gruppo, onde avere un confronto ecco il perché dello sbarramento all'1% (almeno 2 seggi per ogni partito votato). Dura in carica 5 anni.
SENATO DELLA REPUBBLICA
Composta da un membro per ogni provincia, viene eletta con sistema maggioritario su base provinciale: ha il compito di controllare tutti gli organi dello stato (governo, camera dei deputati, regioni, province) e di fare da collante tra le istituzioni e i cittadini (democrazia diretta). Età minima per l'elettorato passivo (essere eletti): 40 anni. Età minima per l'elettorato attivo (votare): 18 anni. In pratica gli eletti saranno obbligati a incontrare periodicamente (una volta al mese?) e pubblicamente i cittadini della provincia in cui sono stati eletti per relazionare sull'attività dei vari organi dello stato e per aprirsi al dibattito e alle proposte dei cittadini. Dovranno inoltre tenere un sito internet (ad esempio un blog) aperto ai commenti dei cittadini. Saranno incaricati di seguire con assiduità il lavoro della provincia e della regione in cui sono stati eletti e potranno chiamare periodicamente il presidente della camera e il capo di governo a relazionare sull'attività dei rispettivi organi. Dura in carica 5 anni.
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Eletto con maggioranza dei 2/3 dal parlamento in seduta congiunta, è il rappresentante dell'Italia ed è il garante della costituzione, così come avviene ora. Dura in carica 7 anni. Sostituisce il capo del governo in caso di grave impedimento (malattia, morte o simili) ed è tenuto ad indire le elezioni in caso di sfiducia, alla scadenza della durata del mandato e nel caso in cui il grave impedimento si protragga per più di 3 mesi consecutivi.
RAPPRESENTANTE DELL'ITALIA ALLE NAZIONI UNITE
Eletto con maggioranza dei 2/3 dal parlamento in seduta congiunta, è il rappresentante dell'Italia all'Onu e deve relazionare periodicamente al Senato della Repubblica. Attualmente il rappresentante dell'Italia all'Onu è scelto dal governo e non è tenuto a relazionare sulla sua attività! Dura in carica 5 anni.
Sotto coi commenti!!! Cosa ne pensate?
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